Transcripts:
(00:00) Mi chiamo Gabriella Ferrari e sono siciliana. Sono laureata in scienze umane e per anni ho insegnato nei licei della mia città, Catania. E poi un giorno sono diventata celebrante. Buon pomeriggio a tutti e benvenuti in questo suggestivo angolo di mare che farà da sfondo alla nostra cerimonia. Sono onorata di essere stata chiamata dagli sposi per celebrare il coronamento del loro amore in questo splendido pomeriggio di ottobre. Questa cerimonia sarà così.
(00:41) Così ho deciso di fare i corsi a Roma e sono entrata in Federcelebranti. Credo che la celebrazione sia uno strumento forte. per abbracciare diversi momenti della vita. Credo che sia qualcosa che unisca molto le persone. Se penso a cosa mi abbia spinto a diventare celebrante, potrei dire qualcosa che così di prima chitto potrebbe sembrare scontato, ma non lo è.
(01:14) Essenzialmente per l’emozione che dà questa professione. È un continuo nutrirsi di emozioni e di sentimenti. L’emozione che ricevo nell’incontrare l’amore di due persone che decidono di legare la loro vita per sempre è qualcosa di straordinario. Io ho il privilegio di ascoltare, quindi di vivere un po’ assieme a chi me le racconta, storie che poi racconto, storie uniche, perché ogni coppia è unica, è diversa, ha i propri valori, le proprie tradizioni, i propri modi di sentire. Cerco di cogliere la bellezza di questa loro storia e del loro amore e poi scrivo.
(02:07) Scrivo qualcosa di assolutamente personale, fatto su misura per loro. Cerco di esaltare quella che è la loro particolarità di coppia, la loro unicità, perché non bisogna dimenticare che i protagonisti di una cerimonia annunziale in realtà sono gli sposi. Una cerimonia è qualcosa di più di un bel discorso.
(02:34) È un testo completo che include tutto ciò che viene fatto, sia dal celebrante che dai testimoni, dai lettori. È un curare passo passo gesti, parole, musica, stile. Ed è qualcosa che stimola la mia creatività. Ed ecco perché penso che questa sia una delle professioni più belle. Non sia mai che opponga impedimenti all’unione di anime fedeli.
(03:10) Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento, o tende a svanire quando l’altro si allontana. Oh no, amore è un faro, sempre fisso, che sovrasta la tempesta e non vacilla mai. È la stella guida di ogni barca sperduta. il cui valore è sconosciuto, benché sia nota la distanza. Amore non è soggetto al tempo, forse rose, labbra e gote dovranno cadere sotto la sua curva lama.
(03:51) Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio. E se questo è errore, e mi sarà provato. Io non ho mai scritto e nessuno ha mai amato.
“I Will Be Here” by Steven Curtis Chapman
Tomorrow mornin’, if you wake up And the sun does not appear I, I will be here If in the dark, we lose sight of love Hold my hand, and have no fear ‘Cause I, I will be here I will be here When you feel like being quiet
When you need to speak your mind I will listen And I will be here When the laughter turns to cryin’ Through the winnin’, losin’, and tryin’ We’ll be together ‘Cause I will be here
Tomorrow mornin’, if you wake up And the future is unclear I, I will be here As sure as seasons are made for change Our lifetimes are made for years So I, I will be here I will be here And you can cry on my shoulder When the mirror tells us we’re older I will hold you And I will be here To watch you grow in beauty And tell you all the things you are to me I will be here,
I will be true to the promise I have made To you and to the One Who gave you to me I, I will be here And just as sure as seasons are made for change Our lifetimes are made for years So I I will be here We’ll be together I will be here.
Air Vif di Paul Eluard
J’ai regardé devant moi Dans la foule je t’ai vue Parmi les blés je t’ai vue Sous un arbre je t’ai vue Au bout de tous mes voyages Au fond de tous mes tourments Au tournant de tous les rires Sortant de l’eau et du feu L’été l’hiver je t’ai vue Dans ma maison je t’ai vue Entre mes bras je t’ai vue Dans mes rêves je t’ai vue Je ne te quitterai plus.